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Federico Peirone

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19 Giugno 2013

QATAR – ( 19 Giugno)

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Domani a Doha i colloqui di pace sull’Afghanistan tra Usa, talebani e Karzai



Al G8 anche l’importante annuncio del presidente americano Obama dell’apertura di negoziati di pace con i talebani afghani. Domani a Doha, in Qatar, dove gli insorti hanno aperto un “ufficio politico”, delegati statunitensi, talebani e rappresentanti del governo di Kabul si ritroveranno a discutere del futuro del Paese. In questi colloqui cosa c’è di diverso rispetto ai falliti negoziati aperti in passato? Benedetta Capelli lo ha chiesto a Maurizio Salvi, giornalista dell’Ansa ed esperto dell’area:RealAudioMP3

R. – Una maggiore e più attiva partecipazione da parte dei talebani ad un progetto, che per ora è molto generale, di apertura di un dialogo. Senza dubbio c’è stato uno sforzo collettivo per portare avanti la situazione e farla uscire dall’unica prospettiva del conflitto puro militare.

D. – Secondo te, cosa metteranno i talebani sul tavolo? Più volte gli Stati Uniti hanno chiesto l’abbandono della lotta armata da parte degli insorti…

R. – Questo non è un argomento tabù per i talebani: sono disposti a cessare le attività militari, quando l’ultimo soldato straniero se ne sarà andato dall’Afghanistan. I talebani, però, naturalmente puntano ad ottenere il potere. Ed ora la discussione è sul fatto se accetteranno di condividere il potere con Karzai oppure punteranno ad averlo completamente per loro. Dovremo aspettare ancora molto per poter veramente vedere la fine del conflitto e delle ostilità in Afghanistan.

Testo proveniente dalla pagina

 

http://it.radiovaticana.va/news/2013/06/19/domani_a_doha_i_colloqui_di_pace_sullafghanistan_tra_usa,_talebani_/it1-702790


del sito Radio Vaticana