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Federico Peirone

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12 Aprile 2021

RAMADAN (12 Aprile 2021)

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Ramadan, fra social e vaccini ‘Halal’, musulmani in digiuno e preghiera

Il mese sacro inizia il 13 aprile e si concluderà il 12 maggio con la festa di Eid al-Fitr. Anche quest’anno in vigore restrizioni e limiti a causa della pandemia di Covid-19. Imam e leader religiosi sostengono la campagna di immunizzazione: l’inoculazione non costituisce violazione del digiuno. Gli auguri del patriarca caldeo: occasione di “pace e riconciliazione”.

Baghdad (AsiaNews) – Nell’ anno secondo della pandemia di Covid-19, che nel 2020 aveva stravolto le celebrazioni imponendo moschee chiuse, coprifuoco e cancellazione del banchetto serale si apre domani 13 aprile il Ramadan, mese sacro di digiuno e preghiera islamico. Oltre un miliardo di fedeli in tutto il mondo si asterranno dal cibo e dalle bevande dall’alba al tramonto, un tempo variabile fra le 11 e le 16 ore a seconda delle latitudini, dando più spazio alla riflessione e alla preghiera. Esso varia di alcune ore, a seconda del momento in cui avviene l’avvistamento della luna crescente da parte degli esperti islamici, e si concluderà il 12 maggio con la festa di Eid al-Fitr, in passato contraddistinta da celebrazioni e banchetti.

Per quasi un mese i musulmani si astengono dal mangiare e dal bere dall’alba al tramonto; proibiti anche il fumo e i rapporti sessuali. L’iftar, che rompe il digiuno, è il pasto principale nell’arco delle 24 ore e si consuma la sera. In passarti era occasione di incontro e momento conviviale ma la pandemia ha imposto lo scorso anno il distanziamento e la celebrazione del pasto nella cerchia stretta dei familiari.

Secondo la tradizione in questo mese Dio ha rivelato il Corano al profeta Maometto. Esso è uno dei cinque pilastri dell’islam insieme al pellegrinaggio alla Mecca, alla preghiera canonica, alla testimonianza di fede e al versamento dell’elemosina. La sua istituzione risale al secondo anno dalla “egira” (622 d.C.), con la fuga di Maometto dalla Mecca a Medina. La tradizione vuole che il digiuno cominci nel momento in cui si distingue un filo bianco da un filo nero. Malati e anziani, esentati, possono compiere un atto di carità verso i poveri. Molti genitori fanno osservare ai bambini un digiuno di mezza giornata.

In realtà negli ultimi anni il periodo di riflessione e preghiera sembra aver ceduto spazio ad abitudini meno sacre e votive. Secondo un recente sondaggio è emerso che almeno il 45% degli interpellati nella regione del Medio oriente e Nord Africa trascorra più tempo davanti agli smartphone rispetto agli altri periodi dell’anno. Promossa da AdColony, la ricerca mostra che il 67% trascorre più tempo davanti allo schermo di giorno; il 75% lo usa mentre è intento a fare shopping e il 43% dice di usarlo per giochi online.

Il fenomeno è accentuato anche dal fatto che la pandemia ha favorito gli acquisti in rete e la consegna di cibo pronto o degli ingredienti per cucinare direttamente nella propria abitazione. Un altro settore in forte crescita durante il mese sacro è quello dei cosmetici e dei prodotti per la cura della persona: il 67% degli interpellati afferma infatti di spendere più denaro in questo periodo rispetto agli altri mesi dell’anno, mentre il 63% dice di voler cucinare di più privilegiando la propria abitazione rispetto a locali, bar e ristoranti.

Come lo scorso anno, la pandemia da Covid-19 costringerà a modificare alcune abitudini con restrizioni e divieti tuttora in atto in molte nazioni del mondo in cui il virus continua a colpire, mietendo vittime. Alcune moschee, non potendo accogliere fedeli o vedendo di molto limitati gli ingressi, hanno organizzato dei servizi di preghiera trasmessi in rete per favorire una partecipazione più ampia possibile.

Intanto un numero crescente di leader religiosi, dall’Arabia Saudita al Libano, prende posizione in tema di vaccini sottolineando che non è proibito, anzi è consigliato di assumere il siero. Ed è possibile anche farlo di giorno, durante il Ramadan, perché esso non costituisce una violazione del digiuno. Dai minareti ai social network, i capi islamici sottolineano con forza che il vaccino è “Halal” (ammesso), tanto che per la monarchia wahhabita a Riyadh lo pone come “condizione necessaria” per partecipare ai due pellegrinaggi, maggiore (Hajj) e minore (Umra). In questi giorni il gran muftì saudita Sheikh Abdulaziz Al Sheikh e l’omologo libanese Sheikh Abdul-Latif Derian concordano nell’afferma che il vaccino contro il nuovo coronavirus non costituisce una violazione all’obbligo del digiuno quotidiano.

Infine, il Ramadan diventa occasione per uno scambio di auguri fra fedeli di religione diversa, in particolare cristiani e musulmani. Fra le prime personalità cattoliche a rivolgere gli auguri ai seguaci di Maometto vi è il patriarca caldeo, il card. Louis Raphael Sako, che in un messaggio pubblicato oggi estende le sue “sincere congratulazioni e benedizioni ai nostri fratelli e sorelle musulmani”. Il porporato auspica che questi diventi tempo speciale per “avvicinarsi a Dio e alle persone attraverso il digiuno, la preghiera, gli atti di carità, misericordia, perdono e riconciliazione, e per approfondire i legami di fratellanza, amicizia e rispetto che papa Francesco ha richiamato” durante la visita in Iraq ai primi di marzo. Il primate caldeo ha infine auspicato che “questa occasione” sia propizia per “l’adozione della denominazione dei cristiani come ‘Popolo del Libro’” da includere “nei libri di testo usati nelle scuole nazionali in sostituzione di altre definizioni errate e inaccettabili” con e quella di “infedeli o  “politeisti” (takfir, kafir).

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Ramadan,-fra-social-e-vaccini-Halal,-musulmani-in-digiuno-e-preghiera-52849.html