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Federico Peirone

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SIRIA – ( 14 Gennaio )

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Siria: un Nobel per suor Agnes-Mariam
 

 

Mairead Maguire, pacifista britannica nata a Belfast, che ha ricevuto nel 1976 il premio Nobel per la Pace, ha scritto al Nobel Institute, proponendo che per quest’anno il riconoscimento venga assegnato a una suora siriana, Agnes-Mariam de la Croix, nata Fadia Laham, per l’opera di riconciliazione e di assistenza che sta svolgendo nel suo Paese. Mairead Corrigan Maguire è cofondatrice con Betty Williams della Community of Peace People, un’organizzazioen che si batte per la pacificazione in Nord Irlanda.
marco tosatti

Mairead Maguire, pacifista britannica nata a Belfast, che ha ricevuto nel 1976 il premio Nobel per la Pace, ha scritto al Nobel Institute, proponendo che per quest’anno il riconoscimento venga assegnato a una suora siriana, Agnes-Mariam de la Croix, nata Fadia Laham, per l’opera di riconciliazione e di assistenza che sta svolgendo nel suo Paese. Mairead Corrigan Maguire è cofondatrice con Betty Williams della Community of Peace People, un’organizzazioen che si batte per la pacificazione in Nord Irlanda. 

Agnes-Mariam de la Croix è a capo di un’iniziativa siriana, chiamata Mussalaha (Riconciliazione) che vuole fare cessare immediatamente la guerra e portare al tavolo del negoziato governo e opposizione siriana.  

Mairead Maguire giustifica la sua posizione così: “In un momento in cui il mondo ha disperatamente bisogno di vedere una soluzione pacifica per porre fine allo spargimento di sangue in Siria, l’iniziativa ‘Mussalaha’ spicca come un faro di speranza: ci mostra un modo migliore di avanzare, quella che viene dall’interno la società siriana ed esprime il desiderio della maggioranza dei siriani per un percorso di pace. E’ un modo di procedere che non parte dalla violenza e che desidera un futuro in cui le differenze sono risolte in un clima di rispetto reciproco che conserva la fraternità storica del popolo siriano”. 

Continua Mairead Maguire: “Come ospite dell’iniziativa Mussalaha ho visitato la Siria nel maggio del 2013, dove ho incontrato alcuni dei milioni di rifugiati e sfollati cui vita è stata lacerata dal conflitto in corso in quel paese. Ho imparato da quelli con cui ho parlato, sia all’interno del governo e in gruppi di opposizione. Ho constatato che c’è un movimento legittimo non violento che chiede le riforme attese da tempo in Siria, mentre i peggiori atti di violenza sono stati perpetrati da gruppi esterni che cercano di incitare la divisione inter-confessionale e la discordia”. 

Suor Agnes-Agnes de la Croix e la sua organizzazione hanno cercato di mediare fra le parti, di far liberare persone rapite (sono ancora in mano a gruppi di terroristi due vescovi, vari sacerdoti, dodici suore ortodosse e il gesuita italiano Dall’Oglio). La suora siriana ha costituito, fra l’altro, una fonte preziosa di contro-informazione sulla realtà degli eventi siriani, compreso il caso degli attacchi chimici.  

 Agnes-Mariam è stata oggetto di una discriminazione preventiva per questa sua posizione. 

 

Il testo completo si trova su:

http://www.lastampa.it/2014/01/14/blogs/san-pietro-e-dintorni/siria-un-nobel-per-suor-agnesmariam-RCyI91CaXaJvGno1WAPJSK/pagina.html