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Federico Peirone

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SOMALIA – ( 8 Dicembre )

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Somalia sempre più nel caos: ucciso deputato opposizione, chiusa Radio Shabelle



Un deputato dell’opposizione ucciso per l’esplosione di una bomba posizionata sotto la sua auto. E’ l’ultimo atto di violenza avvenuto a Mogadiscio, in Somalia, dove cresce la preoccupazione anche per la libertà di stampa. La cronaca di questi giorni parla infatti dell’arresto di una giornalista violentata e della chiusura di Radio Shabelle, che aveva rilanciato la denuncia della donna. Inoltre, l’editore e il direttore dell’emittente indipendente sono stati arrestati. Sulla situazione nel Paese, Eugenio Bonanata ha intervistato la giornalista somala Shukri Said:RealAudioMP3

R. – In Somalia c’è una road map fatta dalla Comunità internazionale per la riconciliazione del Paese. Un anno fa è stato eletto questo presidente che ha progettato una Costituzione provvisoria dove c’è il rispetto della libertà di informazione, dei diritti civili, della libertà della parola. Tutte queste belle parole, però, sono state totalmente disattese dal presidente Sheikh Mohamud che fa capo ad un’organizzazione religiosa chiamata Damul Jadid, un ramo dei Fratelli Musulmani in Somalia.

D. – Cosa chiedete alla Comunità internazionale?

R. – Questo regime deve cambiare totalmente rotta. Noi chiediamo alla Comunità internazionale di garantire la libertà di informazione, il contraddittorio e la sacrosanta voce dell’opposizione e poi non devono essere toccati gli attivisti dei diritti umani. Il regime o garantisce quello che è scritto e concordato nella road map o altrimenti si deve dimettere.

D. – Tra l’altro in un attentato è stato ucciso anche un deputato dell’opposizione a Mogadiscio…

R. – Qualsiasi cosa succede dicono che è colpa degli Al Shabaab. Hanno questo alibi di ferro, ma adesso questo alibi non regge più, perché se i responsabili fossero stati gli Al Shabaab, questi avrebbero messo una bomba davanti all’ufficio del presidente, a quello del primo ministro o a quello del presidente del parlamento, ovvero le tre figure più importanti che si trovano lì. Noi chiediamo che la Comunità internazionale, visto che tutela questi personaggi, e questo presidente che, ormai è chiaro, segue una linea contro la libertà, contro la democrazia, assolutamente violenta, conduca delle indagini parallele perché noi vogliamo sapere come mai questo parlamentare è stato ucciso.

Testo proveniente dalla pagina

 
http://it.radiovaticana.va/news/2013/12/07/somalia_sempre_pi%C3%B9_nel_caos:_ucciso_deputato_opposizione,_chiusa_radio/it1-753704

del sito Radio Vaticana