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Federico Peirone

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SUDAN – ( 18 Maggio )

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STRAGI DIMENTICATE
Il massacro dei Nuba
Un popolo innocente nel tragico scontro Sudan-Sud Sudan

“Mi hanno detto di persone morte per fame e di bambini denutriti che non sono sopravvissuti. Sono queste le conseguenze della guerra e dei continui bombardamenti sui monti Nuba in Sudan”. Il grido di dolore arriva da padre Kizito Sesana, missionario comboniano, ospite lunedì sera a Rimini di un incontro organizzato dall’associazione “Amani” per accendere i riflettori sull’emergenza umanitaria che affligge il popolo Nuba. Poco meno di due milioni di persone strette tra due conflitti, come ha spiegato padre Sesana: quello tra il vecchio Stato e il nuovo Sud Sudan per il controllo delle risorse energetiche, e quello che il governo di Khartoum muove verso gli stessi Nuba perché hanno appoggiato l’indipendenza del Sud Sudan senza però entrare a farne parte. A Rimini il missionario, grande conoscitore dell’Africa e del Sudan dove con “Koinonia” e “Amani” ha attivato diverse opere di solidarietà, ha riportato la sua fotografia di una strage dimenticata dai grandi media.

Un solo ponte di speranza. Il dramma del popolo Nuba comincia dalla sua collocazione geografica. “A Nord di quest’area c’è il Sudan, a Sud un unico ponte che porta verso i campi profughi in Sud Sudan”, spiega padre Sesana, precisando che “se dovesse saltare questo ponte, i Nuba resterebbero completamente isolati”. È questo, aggiunge il missionario, l’obiettivo dei continui bombardamenti che gli Antonov di Khartoum eseguono in tutta l’area. “Ogni giorno un aereo sgancia cinque-sei bombe – ricorda padre Sesana –. Non accadeva neanche nei momenti peggiori. I contadini di quelle terre sono terrorizzati e a farne le spese sono soprattutto le donne che lavorano nei campi e i bambini che seguono le mandrie”. Il missionario riporta quanto accaduto a un ragazzo, Daniel, 15 anni. “Ci ha raccontato dello spavento quando ha sentito le bombe cadere, e di come in un disperato tentativo di cercare protezione, si sia abbracciato a un albero. Una scheggia di bomba ha colpito l’albero, …
 
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