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Federico Peirone

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TUNISIA – ( 28 Giugno )

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In Tunisia “i media si concentrano su eventi isolati (come gli episodi di violenza legati ai salafiti, ai quali secondo alcuni serviva una risposta più decisa, ndr), che i media occidentali seguono, e quindi abbiamo l‘impressione che la Tunisia sia Kandahar, ma non è questa la realtà”. La puntualizzazione è di Mustapha Ben Jaafar, presidente dell‘Assemblea costituente nazionale tunisina, intervenuto questo pomeriggio alla plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che si chiude domani a Strasburgo. Esprimendo apprezzamento per il report “Political transition in Tunisi” di Anne Brasseur (Lussemburgo), Ben Jaafar ha spiegato che l‘attuale governo provvisorio cerca “dialogo e consenso tra tutte le fazioni, e la storia mostra che questa è la strada migliore”. Nella società tunisina, ha assicurato, le donne “potranno godere di libertà ed uguaglianza”. Il presidente dell‘Assemblea costituente ha quindi sottolineato che il Paese si trova “in una fase post-rivoluzionaria” e deve affrontare una situazione di “stress economico, turismo in calo, disoccupazione”. L’immigrazione clandestina, ha concluso, che “tiene svegli di notte noi e voi deve essere affrontata in modo positivo, tra i Paesi nord e sud del Mediterraneo”.