Redazione Interni mercoledì 29 novembre 2017
La sentenza, la prima in Italia sulla vicenda, è stata pronunciata a 16 anni dalla morte della reporter dai giudici della Prima Corte d’Assise del tribunale di Roma
La giornalista italiana Maria Grazie Cutuli fu uccisa in un agguato in Afghanistan nel novembre del 2001

La giornalista italiana Maria Grazie Cutuli fu uccisa in un agguato in Afghanistan nel novembre del 2001

Ventiquattro anni di carcere. È la sentenza per Mamur e Zar Jan, i due cittadini afghani già condannati in patria per l’omicidio di Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera assassinata in Afghanistan nel novembre del 2001. La sentenza, la prima in Italia sulla vicenda, è stata pronunciata, a sedici anni dalla morte della reporter, dai giudici della Prima Corte d’Assise del tribunale di Roma.

I due condannati sono in carcere da anni in Afghanistan dove stanno scontando una condanna a 16 e 18 anni per la vicenda. La pm Nadia Plastina, titolare del procedimento, aveva chiesto per entrambi una condanna a 30 anni di reclusione.

Maria Grazia Cutuli morì in un agguato il 19 novembre del 2001 assieme ad altri tre colleghi in Afganistan, lungo la strada che da Jalalabad porta a Kabul.

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