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Federico Peirone

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AFRICA/NIGERIA – ( 29 Ottobre )

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Autobomba in chiesa  7 morti in Nigeria, poi la rappresaglia 

 

 
Almeno dieci morti e 145 feriti è il bilancio di un’altra domenica di sangue in Nigeria. Un kamikaze del gruppo islamico Boko Haram si è fatto esplodere nell’autobomba che ha guidato fin dentro una chiesa cattolica a Kaduna, nel Nord del Paese, uccidendo almeno sette persone e provocando la rappresaglia dei cristiani che hanno dato fuoco ad un musulmano e ucciso a bastonate altri due islamici.

Il kamikaze ha portato l’auto imbottita di esplosivo quasi fino all’interno della Chiesa di Santa Rita, dove era in corso la celebrazione della messa della domenica, provocando un’enorme esplosione che ha ucciso almeno otto persone, ne ha ferite 145 e ha danneggiato anche gli edifici circostanti. Sebbene non vi sia stata rivendicazione da parte della setta terrorista islamica dei Boko Haram, l’attentato di oggi è molto simile ai numerosi altri che portano la loro firma, e che nell’ultimo anno hanno intensificato la loro campagna di odio contro i cristiani. Gli attacchi alle chiese spesso colpiscono il centro della Nigeria, ovvero quella fascia dove s’incontra il sud a prevalenza cristiano e il nord a prevalenza musulmano. Kaduna, con la sua popolazione mista, rientra nel perimetro a rischio.

Subito dopo l’attentato, la folla di cristiani inferocita si è riversata nelle strade armata di coltelli e bastoni, avviando una vera “caccia al musulmano”, uccidendone due nei pressi della chiesa e dando alle fiamme un terzo. Gli assalitori lo hanno fermato mentre era in motorino e lo hanno cosparso di carburante, poi gli hanno dato fuoco. Un responsabile dei servizi di soccorso ha dichiarato che i soccorritori non avevano potuto salvarlo perché gli aggressori erano troppo violenti.

Secondo un portavoce dell’Agenzia nazionale di soccorso, anche un veicolo dei soccorritori è stato attaccato dopo l’attentato. “Siamo di fronte all’ennesimo, odioso attentato che colpisce i cristiani proprio nel giorno della festa religiosa. La condanna deve essere la più ferma perché questi atti vili colpiscono la coscienza di tutti coloro che si battono contro la violenza e per il rispetto della libertà di religione”, ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi, secondo cui la comunità internazionale è chiamata a fare di più per proteggere, nel mondo, tutte le minoranze religiose”. 

“L’obiettivo del terrorismo fondamentalista è di generare violenza attraverso la violenza, facendo precipitare la Nigeria nella guerra civile. Bisogna interrompere questa pericolosa spirale, prima che il contagio si diffonda nel Paese africano e nella regione circostante, destabilizzando un’intera area”. È quanto dichiara il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi. 

Condanna anche da parte del presidente nigeriano Goodluck  Jonathan, che si è impegnato a combattere con più forza “gli atti di terrore e di violenza”, aumentando il sostegno ai servizi segreti che possono “invertire questa tendenza inaccettabile e infausta che minaccia la pace e la stabilità del nostro Paese”.

Gli attacchi contro i cristiani in Nigeria si sono intensificati nell’ultimo anno, e l’ultimo episodio risale
solamente a un mese fa, il 23 settembre, quando un kamikaze contro una chiesa cattolica nel Bauchi ha ucciso due persone e ferito 40.

TAFFERUGLI IN EGITTO, CINQUE COPTI FERITI
In Egitto cinque cristiani copti sono rimasti feriti in tafferugli con musulmani fuori dalla chiesa di un villaggio a sud del Cairo. Fonti della sicurezza egiziana affermano che le violenze sono nate quando un gruppo di musulmani ha tentato di impedire ai copti di recarsi nella chiesa per la messa domenicale. L’intervento delle forze dell’ordine, dicono le fonti, ha riportato la calma nel villaggio di Ezbet Marco, nel governatorato di Beni Suef.

Frequenti violenze fra la maggioranza musulmana e la minoranza cristiano-copta (il 6-10% della popolazione egiziana) hanno causato numerosi morti in passato. La Chiesa Copta è impegnata nel processo di designazione del patriarca dopo la morte lo scorso marzo di Shenuda III.