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Federico Peirone

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ARMENI/ITALIA – ( 24 Aprile )

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GENOCIDIO ARMENO: ARMENI DI ROMA, DA ERDOGAN “LACRIME (TURCHE) DI COCCODRILLO”

 

“La Turchia di Erdogan non si smentisce. Negazionista è, e negazionista rimane”. Le parole del premier turco Erdogan, rilasciate ieri alla vigilia del 99° anniversario del Genocidio armeno non convince in nessuna maniera il “Consiglio per la comunità armena di Roma” che le bolla come “lacrime turche di coccodrillo”. Il primo ministro turco, infatti, ha offerto le condoglianze ai nipoti delle decine di migliaia di armeni che nel 1915 furono sterminate dagli Ottomani. Secondo gli armeni di Roma
“una attenta lettura del testo evidenzia, accanto a qualche timida frase di circostanza, la consueta impostazione negazionista della Turchia. Che anzi esce rafforzata proprio dalle frasi del leader turco condite dai soliti distinguo e prese di circostanza”. (segue)
 

11:54GENOCIDIO ARMENO: ARMENI DI ROMA, DA ERDOGAN “LACRIME (TURCHE) DI COCCODRILLO” (2)

 

Il messaggio di Erdogan, a parte le “condoglianze ai nipoti” degli armeni, “rafforza ancor di più l’antistorica posizione turca, cerca di mettere sullo stesso piano un milione e mezzo di armeni trucidati con alcune decine di migliaia di soldati turchi caduti nel corso delle avventate campagne militari dei generali ottomani; addita, inequivocabilmente, agli armeni la responsabilità se ancora oggi la questione del Grande Male non è risolta e getta nello stesso calderone della Grande Guerra un popolo sterminato dalla ferocia dei Giovani Turchi e tutti coloro che hanno perso la vita nel corso della guerra. Guerra che diviene, ancora una volta, una cortina fumogena dietro alla quale celare la grande strage armena”. Il Consiglio per la comunità armena di Roma “rifiuta con fermezza ogni atto che non sia un pieno e formale riconoscimento di responsabilità per il genocidio del popolo armeno. Nessun tentativo di ‘depistaggio’ diplomatico – afferma il Consiglio degli armeni di Roma – potrà mai arrestare il diritto alla Memoria che gli armeni in ogni angolo del mondo reclamano a gran voce; il 24 aprile ed ogni giorno dell’anno”.