(Assisi, dai nostri inviati) Portare a tutti i credenti la libertà di comprendere veramente il proprio destino e correggere le comprensioni errate della religione che portano a conflitti sociali tra lumanità. È il nostro dovere, come comunità religiose, enunciato nella “testimonianza di pace” – riportata nel sussidio per la giornata – del segretario generale della conferenza internazionale degli studiosi islamici, Kyai Haji Asyim Muzadi, allinterno dellincontro interreligioso in corso ad Assisi. Lesponente islamico ha inoltre esortato a essere saggi per discernere quei problemi che possono essere definiti come religiosi da quelli che si presentano abusivamente come problemi religiosi, ad esempio interessi delle autorità politiche che vengono etichettati come questioni religiose, mentre in realtà sono ben lontani dallessere tali. Religioni autentiche, con i propri salutari insegnamenti ha osservato Muzadi , possono avere seguaci che non sono in grado di comprenderne il carattere salutare in maniera piena e completa, e da qui non vi è dubbio che lerrore nella conoscenza religiosa abbia portato alla distorsione della religione stessa. Ogni religione ha aggiunto possiede la propria identità, con somiglianze e differenze, dove carattere comune è la speranza per la creazione di armonia tra gli uomini, pace, giustizia, prosperità e un migliore livello di vita.
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