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Federico Peirone

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DIALOGO INTERRELIGIOSO – ( 21 Novembre )

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17:07COLLOQUIO CATTOLICI-MUSULMANI: “LAVORARE PER LA GIUSTIZIA E LA PACE”

Si è svolto “in un clima amichevole” l’ottavo colloquio tra il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso (Pcdi) e il Centro per il dialogo interreligioso (Cid) dell’Organizzazione per la cultura e le relazioni islamiche (Icro), che si è tenuto a Roma, dal 19 novembre a oggi, sotto la presidenza congiunta del card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pcdi, e di Mohammad Bagher Korramshad, presidente dell’Icro. “La cooperazione cattolica e musulmana nel promuovere la giustizia nel mondo contemporaneo è stato il tema del colloquio. “Entrambe le parti – si legge nel comunicato finale del colloquio – hanno espresso la loro consapevolezza e la loro preoccupazione riguardo alle sfide attuali, compresi la crisi economica, la questione ambientale, l’indebolimento della famiglia quale istituzione basilare della società e le minacce alla pace nel mondo”. I partecipanti, riconoscendo sia i punti di convergenza sia di divergenza, si sono concentrati sul terreno comune e i valori condivisi. Innanzitutto, “la fede nell’Unico Dio, che ha creato tutte le cose, dà a ciascuno una comprensione olistica della giustizia. Le diverse sfere della sua applicazione sono collegate tra loro: personale, comunitaria, sociale, politica, economica, culturale e giudiziaria”. (segue)

17:08COLLOQUIO CATTOLICI-MUSULMANI: “LAVORARE PER LA GIUSTIZIA E LA PACE” (2)

In secondo luogo, “la giustizia come virtù basata sulla dignità umana esige il giusto esercizio della ragione e l’illuminazione di Dio. Il riconoscimento e il rispetto della libertà di coscienza, inter alia, sono requisiti di giustizia nelle società”. Inoltre, “la natura dinamica del concetto di giustizia permette che esso venga adattato per rispondere alle nuove sfide del mondo contemporaneo”. La nota finale sottolinea “la responsabilità dei leader religiosi, delle istituzioni e, di fatto, di ogni credente, di denunciare l’ingiustizia e l’oppressione in tutte le loro forme e di promuovere la giustizia in tutto il mondo. Le due religioni possiedono risorse che possono ispirare le persone a lavorare per rendere la giustizia e la pace delle realtà”. È stata anche evidenziata “l’esigenza che, per il bene della promozione della giustizia nel mondo attuale, i musulmani e i cristiani continuino ad approfondire la loro comprensione gli uni degli altri attraverso il dialogo e la cooperazione costanti”, come pure “la necessità di cogliere i frutti dell’incontro e di comunicarli alla gente delle rispettive comunità e società, affinché possano avere un effetto concreto nel mondo”. Al termine dell’incontro i partecipanti sono stati ricevuti dal Papa, che li ha incoraggiati a “proseguire sul cammino di un dialogo autentico e fecondo”. Il prossimo colloquio si terrà tra due anni a Teheran.