Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram

EGITTO – ( 13 Dicembre )

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

EGITTO: PIZZABALLA (CUSTODE), NUOVA COSTITUZIONE “POSITIVA PER LA REGIONE”

“La nuova Costituzione egiziana è un fatto molto positivo soprattutto per il modo con cui vi si è arrivati, e cioè attraverso un dibattito che ha coinvolto tutto il popolo e non solo delle élite”. Lo ha detto al Sir il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, commentando i più recenti sviluppi nel Paese dei Faraoni e in quelli vicini. “In questa Costituzione – ha spiegato il custode – gli egiziani hanno scritto ciò che sono e ciò che vogliono essere. Un passaggio importante che credo servirà da stimolo anche ai Paesi vicini che con dolore stanno compiendo lo stesso processo”. Il religioso si è anche soffermato sulla Siria, dove la “situazione resta difficile anche se nel cuore delle città più grandi come Aleppo e Damasco ora si combatte meno mentre le periferie sono assediate”. (segue)

09:21EGITTO: PIZZABALLA (CUSTODE), NUOVA COSTITUZIONE “POSITIVA PER LA REGIONE” (2)

Pizzaballa si è detto particolarmente preoccupato per l’instabilità politica e sociale del Libano, “un vero laboratorio di convivenza etnica e religiosa e riferimento per i cristiani della Regione. Guerre e conflitti hanno distrutto tutto questo patrimonio che ora si fa fatica a ricostruire. Tuttavia, nella sua fragilità, il Paese dei Cedri riesce ancora a barcamenarsi. Paga crisi scoppiate altrove ma speriamo riesca a mantenere un equilibrio”. Stesso auspicio per l’Iraq dove diversi attentati hanno provocato migliaia di morti negli ultimi mesi. “Stupisce che l’Occidente non abbia ancora imparato che la violenza produce solo violenza. Un Paese non si ricostruisce a tavolino e non solo nelle sue infrastrutture ma anche nel suo tessuto sociale e umano, con sunniti, sciiti, curdi, cristiani. Dopo tanta violenza inaudita – ha concluso il custode – l’Iraq ha bisogno di anni per tessere nuove reti di convivenza”.