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Federico Peirone

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EGITTO – ( 2 Settembre )

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Tawadros, i Cristiani e la pressione…
 
 

 

Il Papa Copto denuncia l’esistenza di un piano: “Gli atti di violenza contro i cristiani in Iraq, in Siria e in altre aree possono essere interconnessi. C’è un certo tipo di pressione sui cristiani in medio Oriente”.
 

Cari amici, dopo un periodo lungo di inattività dovuta a cause indipendenti dalla mia volontà torniamo all’appuntamento con San Pietro e Dintorni.  

 
 

E lo riprendiamo con l’analisi resa pubblica dal Papa Copto, Tawadros II di Alessandria, secondo cui la pressione che i cristiani stanno subendo in tutta la regione mediorientale non sarebbe dovuta a fenomeni locali o nazionali. “Gli atti di violenza contro i cristiani in Iraq, in Siria e in altre aree possono essere interconnessi. C’è un certo tipo di pressione sui cristiani in medio Oriente, e una larga parte di cristiani sono già emigrati dall’Iraq”, ha detto Tawadros al programma Hadith-al-Youm. 

Per quanto riguarda l’Egitto, il papa copto ha detto che il Paese sta sperimentando un momento doloroso, ma che sarà seguito da una rinascita. Le ragioni alla radice di questa situazione sono molteplici e si sono accumulate nel tempo. “Scarsa o nessuna competenza nel governare una Stato come l’Egitto ha causato ciò di cui oggi siamo testimoni”. Ma i Copti, ha detto, sono profondamente radicati in questa terra, e il loro nome stesso, che significa “egiziani” lo sta a testimoniare. E rifiutano ogni interferenza straniera negli affari del Paese, sia di forma che di sostanza.

 

Il testo completo si trova su:

http://www.lastampa.it/2013/09/02/blogs/san-pietro-e-dintorni/tawadros-i-cristiani-e-la-pressione-wq14zgFKcFN3BAReyTPWrL/pagina.html