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Federico Peirone

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22 Settembre 2021

PALESTINA – (22 Settembre 2021)

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L’80% dei palestinesi vuole le dimissioni di Abu Mazen

Sulla popolarità pesano la morte dell’attivista Nizar Banat e la guerra lampo a Gaza del maggio scorso. Cresce il consenso per Hamas: il 45% dei cittadini si sente rappresentato dal movimento estremista, solo il 19% da Fatah. Khalil Shikaki: il “peggior sondaggio” dall’ascesa al potere del leader.

Ramallah (AsiaNews/Agenzie) – Quasi l’80% dei palestinesi vuole le dimissioni del presidente Mahmoud Abbas, in un clima di risentimento diffuso verso i vertici dell’Autorità palestinese in seguito alla morte di un attivista sotto custodia delle Forze di sicurezza e la repressione violenta della protesta popolare. È quanto emerge da una ricerca pubblicata dagli esperti del Palestinian Center for Policy and Survey Research, dal quale emerge anche che il sostegno per i rivali di Hamas resta alto a otto mesi dalla guerra lampo del maggio scorso a Gaza. Al riguardo, l’opinione diffusa è quella di una “vittoria” del movimento estremista nei confronti di Israele e di un ruolo marginale all’epoca dello stesso Abbas.

Nell’ultimo sondaggio elaborato dal centro di ricerca palestinese emerge che il 45% dei cittadini vorrebbe essere guidato e rappresentato da Hamas; il movimento laico Fatah, del leader Abu Mazen, raccogliere la fiducia del 19% della popolazione, in leggera risalita rispetto al crollo dei mesi scorsi. Si tratta del “peggior sondaggio” per il presidente dell’Ap, sottolinea il direttore del centro di ricerca Khalil Shikaki, il quale aggiunge che Abbas “non è mai stato in una posizione così brutta come quella di oggi”.

Nonostante la sua popolarità in calo e il rifiuto di indire elezioni, la comunità internazionale considera ancora l’85enne Abbas come il leader della causa palestinese e un partner cruciale nel processo di pace con Israele, interrotto da più di un decennio. L’Ap amministra parti della Cisgiordania in base ad accordi provvisori firmati con Israele al culmine del processo di pace negli anni ‘90. Hamas ha cacciato le forze di Abbas da Gaza nel 2007, ad un anno di distanza dalla vittoria alle elezioni parlamentari.

Il declino della popolarità di Abbas ha registrato un ulteriore crollo ad aprile, in seguito all’annullamento del primo voto in 15 anni per il timore di una pesante sconfitta nei confronti dei rivali di Hamas. Il movimento estremista continua a crescere negli indici di gradimento perché considerato più vicino ai problemi della popolazione e pronto a lottare per sostenerli, anche e soprattutto nei confronti della cosiddetta “occupazione” israeliana.

La morte di Nizar Banat, voce critica dell’Ap, deceduto in seguito alle percosse ricevute per mano delle Forze di sicurezza palestinesi nel corso di un fermo, ha alimentato proteste in tutta la Cisgiordania, con richieste di dimissioni per Abbas. In risposta, le autorità locali hanno lanciato una violenta repressione con l’arresto di numerosi manifestanti. Il 78% delle persone interpellate dal sondaggio vuole le dimissioni di Abu Mazen, solo il 19% ritiene che debba restare in carica. Il 63% dei palestinesi pensa che Banat sia stato ucciso dietro ordine dei vertici dell’Ap e solo il 22% ritiene la vicenda un errore e crede alla versione della leadership al potere.

Per il 69% degli interpellati la risposta alla vicenda dell’autorità, con la promessa di un processo per 14 funzionari responsabili del fermo dell’attivista, è “insufficiente”. Il 63% dei 1.270 intervistati nel sondaggio fra Cisgiordania e Gaza sostiene le manifestazioni scoppiate dopo la morte di Banat e il 74% ritiene che l’arresto dei manifestanti costituisca una violazione delle libertà e dei diritti civili.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/L’80-dei-palestinesi-vuole-le-dimissioni-di-Abu-Mazen-54109.html