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22 Settembre 2021

TURKMENISTAN – (22 Settembre 2021)

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22/09/2021, 08.52
TURKMENISTAN

Ashgabat prepara la successione dinastica

di Vladimir Rozanskij

Serdar, figlio del presidente Gurbanguly Berdymukhamedov, ha raggiunto l’età per succedere al padre. Il satrapo turkmeno potrebbe governare da dietro le quinte come Nazarbayev in Kazakistan. Rafforzata la sicurezza interna dopo il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan.

Mosca (AsiaNews) – In Turkmenistan Serdar Berdymukhamedov ha raggiunto l’età necessaria per occupare la poltrona presidenziale del padre Gurbanguly. Il compleanno del figlio del presidente turkmeno cade nei giorni in cui il Paese si prepara a festeggiare i 30 anni dell’indipendenza dai padroni russo-sovietici, che sarà celebrata il 27 settembre. Quel giorno si riunirà il Khalk Maslakhat, l’organo legislativo supremo del Paese che riveste una funzione più che altro onorifica, e potrebbe essere l’occasione giusta per l’incoronazione del delfino.

Serdar compie oggi 40 anni, che secondo la Costituzione locale (spesso ignorata, ma in questo caso benaugurante) è l’età minima per i candidati alla presidenza. Il padre 64enne ha sostituito nel 2007 il primo presidente post-sovietico, Saparmyrat Nyyazov. La nomina del successore darebbe un’immagine giovanile all’intera dinastia, dato per assodato che Gurbanguly continuerebbe a controllare la nazione da dietro le quinte, pratica ormai diffusa in Asia centrale.

Berdymukhamedov-figlio ha concluso l’università nel 2014; nel 2016 è entrato in Parlamento come deputato con un’elezione suppletiva a lui dedicata. Le autorità hanno comunicato i risultati del voto senza che alcun elettore sapesse del suo svolgimento e del pensionamento “volontario” del deputato che gli ha ceduto il seggio. Oltre alla poltrona parlamentare, Serdar occupa anche i ruoli di vice premier, vice ministro degli Esteri, governatore della provincia di Akhal (quella della capitale), ministro dell’industria e dell’edilizia, presidente della Corte dei conti e membro del Consiglio di sicurezza. Un curriculum che lo rende idoneo alla massima carica dello Stato.

I media turkmeni si occupano molto della famiglia presidenziale, e tessono di continuo le lodi di Serdar, ripetendo che “il nostro Paese è incredibilmente fortunato” ad avere questo presidente e questo figlio pronto a succedergli. Serdar ha anche guidato la delegazione turkmena alle scorse Olimpiadi di Tokio: egli ha rivestito l’incarico di “allenatore onorifico” di tutti gli atleti nazionali, e ha riportato la prima storica medaglia olimpica, quella di Polina Gurjeva nel sollevamento pesi, i cui meriti ovviamente sono stati attribuiti al sommo allenatore. Al ritorno in patria, Serdar ha regalato alla Gurjeva un nuovo Suv Lexus.

Nessun annuncio ufficiale conferma la prossima “elevazione”, anche se circolano voci sul cattivo stato di salute del diabetico Gurbanguly, forse diffuse ad arte da lui stesso. Ogni tanto il presidente scompare dalla circolazione per un mese o due, per poi apparire in forma splendente in bicicletta o impegnato in altre attività sportive. Si attende ora la prossima “epifania”, per comprendere quali potranno essere i destini del Paese.

Il presidente è tornato dal vertice sull’Afghanistan di Dušanbe, dove si è incontrato con gli altri leader centrasiatici, imponendo uno stato di elevata sicurezza preventiva in tutto il Turkmenistan. Oltre alle misure militari condivise con i vicini, Gurbanguly ha introdotto maggiori controlli interni: ad esempio, la polizia di Ashgabat ha irrigidito i controlli sui visitatori dei parchi pubblici, impedendo che in essi avvengano incontri tra ragazzi di sesso diverso, e imponendo che abbigliamento e aspetto esteriore corrispondano ai canoni di moralità pubblica (proibiti del tutto i calzoni corti). Un ragazzo può passeggiare con una ragazza solo se si tratta di parente stretta, e deve mostrare i documenti per confermare tale legame.

Non è molto chiaro il motivo di questa stretta di etica pubblica, se non per l’influsso dello “spirito talebano” che soffia dall’Afghanistan, anche se in passato tali misure preparavano grandi manifestazioni solenni nel Paese.

La possibile ascesa di Serdar potrebbe influire sulle cattive condizioni economiche del Turkmenistan. Le autorità hanno “precettato” molti lavoratori alla raccolta straordinaria del cotone; i braccianti non ricevono però gli stipendi dai padroni dei campi, a cui il governo non riesce a pagare gli affitti. In compenso ad Ashgabat è stata inaugurata il 16 settembre una nuova tribuna per i cortei statali sul prospekt Kopetdag. Costata 85 milioni di euro, farà impallidire anche quella della piazza Rossa di Mosca.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Ashgabat-prepara-la-successione-dinastica-54110.html