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Federico Peirone

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TURCHIA – ( 14 Febbraio )

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17:47
Speranza per il riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa cattolica in Turchia e quindi per la proprietà dei suoi edifici, “esistenti o confiscati”, è stata espressa dal portavoce dei vescovi turchi (Cet), Rinaldo Marmara, nel corso di un incontro, oggi a Istanbul, dei leader religiosi e rappresentanti di diverse comunità religiose in Turchia con il ministro turco e capo negoziatore con l’Ue, Egemen Baðýþ. Riferendo al Sir dell’incontro il portavoce, ha sottolineato “il fatto che ancora oggi la chiesa cattolica non ha personalità giuridica e questa è la causa della perdita dei suoi edifici”. (segue)

17:48
Va detto che, lo scorso 27 agosto, il premier turco Tayip Erdogan, con un decreto legge ha deciso la restituzione di migliaia di proprietà alle Fondazioni religiose non musulmane, confiscate dai vari governi dopo il 1936. Per fondazioni religiose non musulmane si intendono quelle riconosciute dai vari trattati internazionali firmati dalla repubblica turca dopo il 1923. Da questa legge è rimasta fuori la Chiesa latina, considerata non fondazione, e quindi non presente, con le sue proprietà, nella lista del 1936. Tuttavia – aggiunge Marmara – ho trovato che, anche se le proprietà della Chiesa latina non sono elencate nella lista del 1936, esse figurano sulla lista detta di Bompard dell’8 dicembre 1913, firmata tra il ministro degli Esteri dell‘Impero ottomano Said Halim Pasa e il rappresentante della Chiesa in Turchia, l’ambasciatore di Francia, Maurice Bompard. La lista Bompard contiene circa 500 immobili di proprietà della Chiesa latina. L’accordo del 1913 proverebbe che la Chiesa cattolica era già al tempo una Fondazione. Mi auguro, quindi che il decreto legge del 27 agosto scorso possa prevedere una soluzione anche per gli edifici, esistenti o confiscati, della Chiesa latina. A riguardo devo segnalare la volontà e il desiderio del governo di trovare una soluzione in questo senso”.


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